domenica 5 gennaio 2014

*Farro ai Cavoli con Salsa Melanzane e Daikon*


E' risaputo che cucinare aiuta a scacciare i pensieri,concentrandosi su cosa si sta creando e spegnendo tutto il resto. Come se improvvisamente si fosse in grado di gestirli,controllarli e metterli da parte, per lo meno in quel momento. Così, nel preparare un piatto veloce con la pentola a pressione, ho avuto un'idea per migliorarlo, e come ho iniziato a sbucciare verdure,stare dietro alla cottura e trovarmi immersa in profumi,accostamenti,odori vari,e colori, mi sono sentita momentaneamente meglio, volevo mettere in pausa le cucine e invece mentre cucinavo ho messo in pausa tutto il resto... e a questo punto tanto vale che vi lascio la ricetta.


Ingredienti:
1 bicchiere di Farro Integrale
1/4 di Cipolla Viola
1/2 Carota grattugiata
30 gr di Cavolo Viola
10 Cavolini di Bruxelles
1/4 di Melanzana
1/4 di Daikon
Prezzemolo
Aglio
Olio d'Oliva
Sale

Procedimento:
Tagliuzzate la cipolla e grattugiate la carota, aggiungendola nella pentola a pressione insieme al farro e infine mettete i cavolini di bruxelles fatti a pezzetti assieme al cavolo viola. Spolverate con un pizzico di sale e mettete sul fuoco per circa 15 minuti di cottura a pressione. In una padella cuocete le melanzane e il daikon fatti a tocchetti con olio,sale e aglio. Mettete le melanzane e il daikon in un mixer da cucina aggiungendo un po' di prezzemolo tritato e frullate fino a raggiungere la consistenza di una salsa, aggiungendo un pochino di acqua se necessario. Come saranno cotti versate la salsa sopra al farro e ai cavoli.


domenica 15 dicembre 2013

*Torta Panna Montata,Pan di Spagna e Cachi*


Ebbene,rieccoci con i dolci. ho purtroppo scoperto la Professional Cream. Sì, è una chimicata e non è per niente in linea con il tipo di torte che ho fatto fino ad'ora... e effettivamente non sono così fiera di questo ingrediente,ma per una volta ho deciso di chiudere un occhio. Non nascondo che mi frulla già per la testa qualche esperimento per tentare di montare una panna vegetale in maniera meno grassa e chimica, tenterò. Ho provato a compensare la grassezza della panna di soia con un po' di farina integrale,zucchero di canna e una crema di frutta (cachi vanigliati per l'esattezza!) che è semplice e totalmente buona di per sè.  Pensare che la panna montata l'ho sempre odiata, mi ricordo che da bambina quando vedevo quelle odiose brioches piene di panna, mi saliva la nausea solo al pensiero. E ad ogni festa di compleanno o cerimonia dove c'era il classico mille sfoglie e la panna montata, non riuscivo affatto a mandarne giù nemmeno un cucchiaio. E' qualcosa di stucchevole. Invece, questa vegetale è molto più leggera e la trovo una via di mezzo tra una crema e una panna, difficile da descrivere. Avevo bisogno di un dolce consolatorio,e se è catartico cucinare lo è ancora di più buttarsi su una "schifezza" dal sapore buono. Uno strappo alla regola ogni tanto ci vuole!
Ingredienti:
(per il Pan di Spagna)
200 gr di Farina 2
100 gr di Fecola di Patate
1 tazza di Latte di Soia
120 gr di Zucchero di Canna Integrale
Succo di 1 Arancia
10 ml di Olio di Semi di Girasole
1 CC di Essenza di Vaniglia
1 bustina di Cremor Tartaro (o lievito se preferite)
1 tazzina di Caffè (meglio ancora di Caffè d'Orzo o Yannoh)
(per la Panna)
1 confezione di Professional Cream 100% Vegetale da 500 ml
1 Caco molto maturo

Procedimento:Mescolare in una ciotola capiente tutti gli ingredienti secchi del pan di spagna,e aggiungere quelli secchi mettendo il cremor tartaro per ultimo, solo dopo aver amalgamato bene tutto l'impasto. Infornare a 180 gradi in un forno preriscaldato, e abbassare dopo i primi dieci minuti la temperatura a 150 gradi,cuocendo per 40 minuti. La consistenza dovrà essere morbida,spugnosa,ma compatta. Tagliare il pan di spagna per crearne due strati non troppo spessi. Per la panna, basterà versare il contenuto della confezione in una ciotola e montare per qualche minuto con le fruste. Se conservata in frigo prima di essere montata,la panna darà risultati migliori. Consiglio di lasciarla in frigo anche dopo averla montata, la consistenza migliorerà. Il caco và tagliato a metà e con un cucchiaino separare la buccia dalla polpa, filtrando quest'ultima con un setaccino per il lievito, schiacciandola con un cucchiaino, i filamenti resteranno nel setaccino mentre colerà una crema di caco abbastanza consistente. In un recipiente, metterà il primo strato di pan di spagna e spennellarlo con il caffè, e a seguire aggiungere quello di panna, ripetere di nuovo uno strato di pan di spagna e uno di panna e infine aggiungere la crema di caco.


giovedì 21 novembre 2013

* Grano Saraceno,Tofu, Cavolo e Patate *


Ricetta semplice e veloce, ultimamente è un periodo in cui sono di poche parole. Riesco a passare dall'esser prolissa al mutismo con molta facilità, purtroppo o per fortuna. Piccola consolazione: dopo due anni ho scoperto un'opzione che aumenta la luminosità alle foto, e mi permette finalmente di sfruttare a pieno il mio obiettivo analogico! ...proprio ora che stavo per cedere a comprare un 50mm digitale... meno male!!

Ingredienti: 
100 gr di Grano Saraceno
1/4 di Cavolo Cappuccio
1 Patata Lessata
30 gr di Tofu
Aglio
Prezzemolo
Olio d'oliva
Salsa di Soia
Sale

Procedimento:Cuocete in acqua salata il grano saraceno,sciacquandolo accuratamente a fine cottura sotto l'acqua fredda. Intanto lessate la patata e il cavolo, ultimando la cottura in padella con olio,aglio prezzemolo e sale. Aggiungete il tofu fatto a dadini, e la salsa di soia. Per ultimo ripassare pure il grano.

* Torta alla Pasta di Nocciole *


Questa torta l'ho fatta per il compleanno di una mia amica. Visto che è stata molto apprezzata da tutti i presenti, metto la ricetta. Intanto mi intano in cucina a preparare un plumcake. E' da tanto che ho in mente un plumcake soffice e morbidissimo. Senza burro però. Le solite sfide impossibili; non so a quale ingrediente ricorrerò, pensavo a del burro di mandorle. Bandirei ogni possibile olio,visto che per ottenere quella consistenza dovrei metterne molto, e l'olio rende umido il dolce, ma il lo voglio anche soffice. Credo opterò per il latte di cocco e un vasetto di yogurt di soia bianco. Mi sembra di essere più un piccolo chimico che una foodblogger in questi casi, ma fidiamoci dell'intuito. Intanto lascio questa ricetta che definirei andata a buon fine stavolta!

Ingredienti: (due dosi)
250 gr di farina 0
160 gr di zucchero di canna integrale
1 bustina di cremor tartaro
2 cucchiai di cacao amaro in polvere
1 cc di vaniglia
200 ml di latte di soia 
60 gr di olio di girasole
30 ml di caffè

Pasta di nocciole (mezzo vasetto circa)
250 ml di panna di soia
100 gr di zucchero di canna

Procedimento
Le dosi che ho indicato sono da ripetere due volte,dovremmo fare due dolci, che dovranno essere grandi ma non troppo alti. Ho usato una tortiera di quelle apribili di diametro 25.
Come sempre, mescolare prima tutti gli ingredienti secchi, a esclusione del cremor tartaro che andrà messo alla fine, e aggiungere poi quelli liquidi,amalgamando bene.
Oliate la teglia con dell'olio di semi di girasole e spargete un pizzico di farina per facilitare la staccatura del dolce. Infornate a 180 gradi per 30 minuti.
Per la farcitura invece, sarà sufficiente mescolare la pasta di nocciole alla panna di soia (che dovrà essere più liquida, vanno benissimo quindi quelle già pronte) e allo zucchero. Dolcificare a piacere in quanto da sola la pasta di nocciolo non è nè dolce nè salata. Abbondare con la farcitura mi raccomando.A fine cottura potete decorare con la granella di nocciole la superficie della torta

giovedì 31 ottobre 2013

* Pasta Broccoli Tofu, Fagioli&Pesto *


Ingredienti:
100 gr di Pasta (preferibilmente integrale)
1/2 Broccolo
20 gr di Tofu
30 gr di Fagioli Borlotti lessati
2 cucchiai di Pesto di Basilico
Pinoli (una manciata)
1 pezzetto di Aglio
Salsa di soia
Olio d'oliva
Sale qb



Procedimento:
Mentre la pasta si cuoce, fare a pezzi i broccoli e far soffriggere l'aglio schiacciato in un po' d'olio e una padella,aggiungendo poi i broccoli e cuocendo a fuoco basso e con un coperchio. Mettere un pizzico di sale e infine quando la cottura è quasi ultimata aggiungere i fagioli già lessati e il tofu fatto a pezzettini. Mettere un filo di salsa di soia e mescolare bene. Per ultimi aggiungete i due cucchiai di Pesto di Basilico, fatto frullando una manciata di circa 30 le foglie di basilico con all'incirca 10 anacardi, 2 cucchiai di olio di oliva,e naturalmente molti pinoli, con un pizzico di lievito alimentare in scaglie.
Ora che è tutto quasi pronto basterà mettere con una manciata di pinoli e ripassare la pasta in padella.



mercoledì 30 ottobre 2013

*Pasta con Funghi e Noci in Crema di Soia*


Adoro l'autunno anche per i funghi ed i boschi,le foglie bagnate e l'aria pura che si respira camminando tra gli alberi. Uno dei miei funghi preferiti sono le "trombette dei morti": sono tra gli ultimi a nascere, e iniziano nel periodo che precede i giorni dei morti,per questo si chiamano così. Hanno un sapore che ricorda vagamente il tartufo. C'è sempre un odore buonissimo nel bosco, ed il tempo sembra scorrere ad una velocità diversa. E si smette persino di pensare.

Ingredienti:
100 gr di Pasta
Trombette dei morti
5 Noci
1 bicchiere di Latte di Soia
1 cucchiaio di Amido
Aglio
Prezzemolo
Olio d'oliva qb
Sale
Mandorle

Procedimento:
In una padella mettete i funghi tritati facendoli cuocere con l'olio,l'aglio schiacciato e aggiungendo infine il prezzemolo fatto a pezzettini, insieme alle noci e salare a piacere. Versate il latte di soia in un pentolino e sciogliere l'amido a freddo,scaldando poi fino a che si addensa. Versare la crema ottenuta insieme ai funghi e ripassare la pasta in padella una volta cotta. Spolverare con delle mandorle grattugiate.



lunedì 23 settembre 2013

*Torta di Fichi con ripieno di Crema*

La mia mattinata è iniziata con una passeggiata intorno a casa, un po' di sole in faccia e nelle orecchie il tributo a Jon Brion, di Ghemon  ( http://www.youtube.com/watch?v=of8UoTbaBlk ) una canzone che io trovo indescrivibile, ha da sempre accompagnato molti dei miei momenti migliori o allo stesso tempo peggiori, quelli importanti insomma. Ho voluto approfittare della luce di stamattina per fotografare la mia ultima torta. Adoro fare torte. Ogni cibo ha un suo perchè e ha sempre una storia da raccontare, trovo sia qualcosa di molto empatico il modo un ingrediente si lega all'altro, e i sapori che si creano, e la scelta dietro ogni ingrediente, è qualcosa che dice molto, è una "filosofia del cibo" probabilmente: perchè la farina è integrale? perchè lo zucchero di canna? e perchè non ci sono burri,margarine,etc? Ma perchè averne bisogno piuttosto? Trovo la cucina un atto creativo, a volte sovversivo. Ma non tutti i tipi di cucina mi piacciono. Solo quelli che sanno parlare. Ed il foodblogging da questa possibilità. Seguo talvolta i blog di alcune persone sparse per la rete, ed ogni stile di cucina ha la sua peculiareità, c'è una personalità dietro. Nel modo di cucinare e nel modo di raccontare i propri piatti. O nel modo di raccontare le emozioni che ci si mettono in mezzo. E' per questo forse che raccontiamo sempre parti di noi ad ogni ricetta,perchè un blog è anche questo e perchè dentro ad ogni piatto c'è sempre un po' di amore,speranza, di sentimenti. Vedo certi piatti e trovo estremamente creativo che siano frutto di persone che molto spesso si sono inventate da zero, che tempo a dietro non cucinavano affatto, o che non hanno già deciso a 13 anni di voler far l'alberghiero e di essersi fatti un percorso di formazione in questo settore. Non che ci sia nulla di male in questo,solo è sorprendente che chi non l'ha fatto riesce lo stesso a creare e comunicare col proprio cibo,in maniera autoprodotta, costruendosi un po' da soli. E' capacità di sapersi esprimere. Vuol dire,che dietro a quelle cucine,c'è veramente qualcosa di più di una lista di ingredienti. E quest'aspetto mi ha sempre affascinato molto. Guardo le mie ricette e non trovo siano le stesse di un anno fa,seppure mi manca qualcosa di quel periodo, che vorrei recuperare e potenziare. Ora sono comunque diverse, cambiano e crescono, forse è giusto così,in ogni cosa la vita va così, seppure tutti vorremmo sempre voltarci e raccogliere qualche granello di ciò che si lascia indietro,recuperarlo,maturandolo ma in ogni caso tenendocelo stretto...  oppure non piegarsi a questa logica (sapendo che c'è sempre una sfumatura morbosa nell'incapacità di saper lasciar cadere giù le cose che scivolano via) crescendo e basta,indipendentemente da quel che si è lasciato alle spalle,sapendo che le cose migliori, quelle veramente importanti prima o poi tornano fuori, e te le ritrovi tra le mani un giorno. Vedersi cambiare non è mai facile, c'è sempre una pungente sensazione di vuoto, una mancanza di senso che non ti fa spiegare come mai alcune cose non ci sono più, e come sia potuto accadere. A volte,bisogna evitare di pensarci e farsi forti, bisogna partire dalla propria realtà,catalizzarne l'energia,e reinventarsi. Perchè tutto parte da qui. Ricostruire ciò che manca,ripartire da zero riprendendosi quel che ci ha segnato dentro, ma andando oltre, amando il presente che è sicuramente più vivo di un cumulo polveroso di perchè, di mancanze e assenze,e impossibilità. Voglio reinventarmi e stare ben ancorata al presente, tirare le somme di una manciata di anni e riscoprire le cose a me fondamentali,che forse non se ne sono mai andate,dormivano solo dentro di me. Tutto quel che è scivolato via non merita di sottrarmi alcuna energia. Ho la sensazione di essere sempre dentro una tempesta,ma non importa. Sto amando il mio presente, i miei cambiamenti, ciò che sto diventando e persino il non esserlo ancora diventata del tutto,senza provare nessun senso di incompletezza (per una volta tanto) ma provando costanti stimoli, curiosità,speranza e ancora motivi per meravigliarsi...


concludo con delle frasi prese da un film (The million dollar hotel) che mi sono guardata ieri notte..."L'amore non potrà mai essere descritto alla maniera del cielo o del mare o di un altro qualsiasi mistero: è l'occhio col quale vediamo, è il trasgressore nel santo, è la luce all'interno del colore." "Dopo che saltai, mi venne in mente che la vita è perfetta. La vita è il massimo, piena di magia, bellezza, opportunità. E sorprese... un sacco di sorprese, sì. E poi viene il meglio naturalmente. Migliore di qualunque cosa chiunque abbia mai costruito, perché è reale" "Sapete, tutto sta nel credere, e se noi crediamo fermamente in una cosa, allora quella cosa è vera, e se tanti altri credono nella stessa cosa, allora quella, è la realtà" 

Ho finito di chiacchierare per oggi, ecco la ricetta:
Ingredienti:
200 gr di Farina Integrale
100 gr di Farina di Grano Tenero
20 ml di Olio di Semi
100 gr di Zucchero di Canna Dulcita
2 cucchiaio di Sciroppo d'Acero
2 cucchiai di Essenza di Vaniglia
1 pizzico di sale
1 cucchiano Cannella in polvere
1 bustina di Cremor Tartaro con bicarbonato di sodio
3 Fichi maturi
per la crema:
2 bicchieri di Latte di Soia
1 bicchiere di Latte di Mandorle
2 cucchiai di Zucchero Dulcita
2 Cucchiai di Essenza di Vaniglia
4 cucchiai di Farina
Scorza di mezzo Limone

Procedimento: 

Prima di tutto iniziamo dalla crema: in un pentolino versiamo i tre bicchieri di latte vegetale, facciamo sciogliere lo zucchero tenendo tutto a fuoco basso, e infine mettiamo l'essenza di vaniglia e la scorza di limone grattugiata. A questo punto, per evitare i grumi versiamo la farina poco alla volta mescolando con delle fruste e cercando di fare amalgamare il tutto a freddo. Solo dopo, accendiamo il fuoco al minimo e mescoliamo costantemente con un cucchiaio,fino a che raggiungendo il bollore, la crema comincerà ad addensarsi. Ora passiamo al dolce: ai 300 grammi di farina aggiungiamo lo zucchero, l'olio, il latte e iniziamo a mescolare. aggiungiamo poi sciroppo d'acero, cannella,il pizzico di sale e la vaniglia. Ora oliamo una teglia a forma di ciambella, e spargiamo un po' di farina per facilitare il distacco del dolce. Preriscaldiamo il forno e nel mentre mettiamo il cremor tartaro nell'impasto,mescolando molto bene. Ora versiamo una metà dell'impasto nella teglia, mettendo poi una striscia centrale di crema dentro di esso. Chiudiamo il tutto con l'altra metà dell'impasto,sopra alla quale metteremo i fichi fatti a pezzetti. Inforniamo tutto a 180 gradi per circa mezz'ora. Non preoccupatevi se durante la cottura i fichi tenderanno a scendere verso il basso e a pesare sull'impasto,creando dei rigonfiamenti marcati...è tutto normale e nell'ultima fase della cottura il dolce tenderà ad aggiustarsi da solo! Una volta uscito dal forno si può a piacimento versare un filo di sciroppo d'acero sui fichi.